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Politica: la mia opinione!


Indice della Pagina
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Link  Politica: cosa penso significhi
Link  Le basi dei comportamenti politici (secondo me;-)
Link  De Democratia
Link  Chi vuol leggere, legga;-)))
Link  Timoleonte
Link  Conclusione
"Non si fa Politica con la morale....ma nemmeno senza!"

André Malraux



Politica: cosa penso significhi

CiceroneLa parola Politica deriva dal greco 'polis', cioè città, comunità e quindi comprende quell'insieme di comportamenti che servono a gestire la vita pubblica, ivi compresi, quindi, i sistemi di governo ed i rapporti con l'esterno.  Con il tempo il valore semantico si è esteso a significare tutte quelle azioni che le autorità mettono in atto per organizzare un settore della vita civile: la politica della casa, della viabilità, della famiglia, ecc.

PlatoneTornando al significato originario, la Politica ha espresso nel tempo sistemi diversi di governo influenzata dai sistemi filosofici prevalenti al momento e dagli interessi delle lobbie che più hanno potuto ottenere voce in capitolo.

Non sono in grado di portare avanti un discorso filosofico sull'argomento (qui a fianco ci sono i ritratti di alcuni grandi autori che se ne sono occupati in tempi diversi) ciò che desidero fare, invece è esporre quello che "io" penso della Politica cercando di rafforzare il mio discorso con esempi storici che mi tornano alla mente e con l'esperienza che a ciascuno di noi deriva dal riflettere, nel breve tempo della nostra vita, sui comportamenti nostri e degli altri, aiutato, in quest'epoca multimediale da quanto osserviamo tramite la televisione, internet, giornali, ecc.

Le basi dei compartimenti politici (secondo me:-)

Medici senza FrontiereIo credo che alla base di tutti i nostri comportamenti ci sia l'istinto di conservazione, è come se in ciascuno di noi ci fosse scritto: Cerca di sopravvivere, accoppiati, proteggi - anche a costo della tua vita - i tuoi figli....;  il terzo punto (i figli) sembra essere il più importante:  la cronaca quasi quotidianamente, ci riferisce di genitori che durante terremoti, incidenti d'auto, ecc.  sono morti coprendo con il proprio corpo i figli; senza necessità di ricorrere a drammatici esempi, questo istinto è davanti agli occhi di tutti nei nostri ed altrui comportamenti nella vita di ogni giorno.

Questa necessità porta, come sottoprodotto, il bisogno di costituire "clan" che contribuiscano a portare a buon fine quest'opera di protezione.   Tali "clan" hanno una struttura a "cipolla": parenti più stretti, amici intimi, parentela allargata, e (a seconda dei momenti storici) coloro che hanno il nostro stesso credo politico o religioso Iena oppure che sono della nostra stessa razza/nazionalità....tutti gli altri sono un pericolo!!!
Non che all'interno del nostro clan non possano annidarsi dei serpenti, ma nell'insieme il sistema funziona così.
In realtà il nostro modo di comportarci è analogo a quello di molte altre specie animali (anche se la nostra presunzione porta a minimizzare queste similitudini) infatti così fanno anche iene e licaoni, solo che loro limitano la costituzione del clan a livello di parentela allargata non avendo ancora sviluppato un credo politico/religioso;-)

Questo fenomeno condiziona pesantemente la Politica che non si ispira mai a criteri di equità ma di pura convenienza per la parte che rappresentiamo a scapito della parte avversa.  In realtà, aldilà di puri discorsi di facciata, ciò che sarebbe giusto sarebbe cercare di garantire a tutti il livello di reddito di una famiglia media degli anni '50 contemporaneamente restituendo il maltolto alle popolazioni del terzo e quarto mondo Lega del Filo D'Oro(specialmente a queste ultime che non hanno, letteralmente, gli occhi per piangere visto che vengono loro "cavati", insieme a qualche altro pezzo, per donarli a persone bisognose del democratico occidente).  Tutti, infatti, sappiamo che i Paesi "avanzati" consumano tre quarti delle risorse mondiali pur essendo soltanto un quarto della popolazione della Terra.  Questo, però, vorrebbe dire rinunciare alle scatolette di cibo tanto pubblicizzate per i nostri poveri cagnetti e gattini, a vestiti e scarpe che portano il logo di note marche per lo più statunitensi (ma anche italiane), i nostri poveri bambini dovrebbero tornare a giocare a "mazza e niccia" e "picca" anziché con robot e macchinine Unicef(fabbricati da loro coetanei in chissà quale remoto Paese) abbandonati tristemente dopo due giorni in una cestona strapiena (anche quella fabbricata per due soldi chissà dove!), sempre i nostri poveri bambini dovrebbero finalmente mangiare tutto e qualunque cosa portata a tavola (così qualcuno smetterebbe di dirmi che mi comporto in modo tirannico con mio figlio), i nostri depressi ragazzi smetterebbero di frequentare i pub (ma avete visto quanto costa una birra?) fino alle tre di notte e poi ci sarebbe il grosso vantaggio di smettere di discutere sui 160 Kmh su autostrada: con un 900 cc. di cilindrata l'argomento verrebbe immediatamente archiviato....e via discorrendo.

De Democratia

Siamo sicuri di poter ottenere tutto questo "democraticamente", cioè con il consenso del popolo....o ci manderebbe a "spigolare"?   E questo è il punto: "democraticamente"!

La Democrazia è soltanto uno dei tanti sistemi di governo che sono stati utilizzati nel mondo ed è quello con cui viene definito il sistema di governo di tutti i Paesi Occidentali.
A mio avviso questa non è una Democrazia bensì un'Oligarchia (Governo di pochi) infatti è gestita dai Partiti e non dico noi, ma quanti dei nostri conoscenti vanno a votare sapendo chi siano i candidati proposti da queste Istituzioni che, di per sé, sono lontanissime dalla gente, mostri che di volta in volta cavalcano le tigri (di maoista memoria) che possano attrarre i consensi necessari a vincere le elezioni....salvo , poi, disattendere sistematicamente le promesse elettorali.  Potrebbe, secondo voi, questa oligarchia dei partiti gestire una sacrosanta restituzione delle risorse al Sud del mondo?

La mia risposta è NO!  (vale per me, voi potete essere di parere diverso ma mi dovete spiegare perché;-))
Gli elettori non approverebbero, spinti come sono dall'istinto di conservazione ad accaparrare il più possibile perché i figli possano avere un futuro migliore! Avete mai sentito di qualcuno che si augurasse che il figlio facesse il bracciante o lo spazzino....oops, operatore agricolo o ecologico? Io, no; un qualunquista con cui parlavo tanto tempo fa mi rispose: "Se tutti dobbiamo cadere nella merda, meglio stare in alto! Cascando su quelli caduti da più in basso c'è forse la possibilità di tenere la testa fuori!" ....

E torniamo alla Democrazia, gli esempi che mi vengono in mente, (tranne esempi di demagogia, però, finiti tragicamente: come il caso di Masaniello e Cola di Rienzo) sono Atene nel V Secolo a.C. ed il tempo attuale; in entrambi i casi il consenso era (ed è) ottenuto mediante la distribuzione di ricchezze altrui (dalle colonie e mediante i bottini di guerra allora, dallo sfruttamento sistematico dei Paesi del Terzo e Quarto Mondo ora).
Allora, come oggi, il popolo veniva tenuto a bada migliorando il tenore di vita mediante lo sfruttamento dei poveri (a proposito avete visto i prezzi delle bottiglie di conserva di pomodoro nei supermercati? Ci fosse qualcuno che proponesse di tassare del 50% quel prodotto, con un bassissimo impatto sulle nostre tasche ed ovviamente trovando il sistema di salvaguardare le fasce più deboli, e contemporaneamente mettere in regola con il ricavato e dare un salario decente ai maghrebini ed ai sudanesi sfruttati dal "caporalato").

Ma la proposta precedente, come altre di analogo tenore, non possono essere poste in essere in un sistema democratico perché farebbero perdere il favore della maggior parte degli elettori (che votino a sinistra o a destra è la stessa cosa) con l'eccezione di, forse, un 10% circa che a mio parere si colloca in buona misura fra l'elettorato di sinistra o centrosinistra (di profonda convinzione cristiana) che, a mio avviso, pensa stoltamente di poter , con il dialogo e l'esempio, portare dalla propria parte tutti gli altri.  Seppur lodevole, questo modo di pensare non è suffragato da esempi storici, insomma non è mai successo che la parte migliore sia riuscita a prevalere su quella peggiore ed un vecchio adagio recita: "Moneta cattiva scaccia moneta buona" (John Gresham, economista inglese del XVI secolo).

Onlus-Italia

Chi vuol leggere legga ;-)))

Ciò che dirò da qui in poi temo possa far male interpretare ciò che io penso veramente, quindi desidero precisare che l'obiettivo ultimo che ritengo debba raggiungersi nella comunità umana sia l'Anarchia, non intesa come insofferenza dello Stato, bombarola e insurrezionalista, ma come raggiungimento di una maturità tale da non aver bisogno di alcuna Autorità costituita come conseguenza dell'essere riusciti a far prevalere il senso di solidarietà sul bieco individualismo egoista che, allo stato, ci contraddistingue.

In tal senso l'Anarchia è nettamente superiore alla Democrazia in quanto in questa le ragioni della maggioranza vengono imposte alla minoranza che evidentemente non le ha capite.  Questo è vero se la maggioranza è di stampo progressista e, quindi, tende a rafforzare il senso della comunità e della solidarietà.  Ma se la maggioranza è di stampo conservatore? Beh, io, e penso anche il 10% che ho citato sopra, resto meravigliato del fatto che tutta questa gente non sia riuscita a comprendere l'intrinseca superiorità del pensiero progressista.

Che fare, dunque?  Questo è il problema.

Un'altra peculiarità dei paesi "Occidentali" è che sono i fieri custodi della Democrazia, nel senso sopra indicato, però! e, che io sappia, non c'è un solo Paese nel resto del Mondo che possa fregiarsi di tale titolo (sempre secondo le regole dettate dagli amerikani).  C'era l'Unione Sovietica, ma il modo in cui trattava gli intellettuali dissidenti non era gradito neanche alla nostra sinistra, molti componenti della quale avrebbero subito lo stesso trattamento se l'Italia fosse entrata nell'orbita del Comecon.  C'è ancora la Cina Popolare sulla quale la maggior parte dei miei amici progressisti glissa pudicamente specialmente dopo i fatti di Tien An Men del 1989.

Però, tutto, amici cari, non si può avere: Democrazia, libertà di diffondere le proprie idee, antimperialismo, restituzione del maltolto, ecc.... a qualcosa bisogna rinunciare.  Devo essere sincero nel dire che avendo vissuto il '68 con le conseguenze che ha avuto (brigate rosse, restaurazione) la possibilità che la Cina potesse disgregarsi sotto le spinte libertarie degli studenti Pechinesi e cessare di essere un futuro baluardo di fronte allo strapotere degli Stati Uniti (dove, guarda caso, si sono rifugiati tutti i leader sopravvissuti del movimento) mi ha messo un po' di paura.

Io penso che gli studenti dovrebbero custodire gelosamente le proprie utopiche convinzioni, passarle al vaglio degli anni che passano finché raggiunta la mezz'età, quando saranno la spina dorsale del Paese in tutti i campi, Politica compresa, se ancora le riterranno valide, propugnarle nel livello che avranno raggiunto; in fondo non è successo così con Gorbaciov che, zitto zitto, era riuscito a diventare il delfino del temuto capo del KGB, Andropov (io sospetto, tuttavia, che Gorbaciov sia stato il più grosso successo di tutti i tempi della CIA!!).
Comportamenti difformi, e l'esito del '68 lo conferma, consistono soltanto nel creare casino senza un reale costrutto e, nella maggioranza dei casi, senza un reale convincimento.
Per tornare alla Cina, non penso assolutamente che rappresenti uno Stato perfetto, ma mi piace la prammaticità mediante la quale è stato favorito lo sviluppo del Paese facendo concessioni al Capitale ma contemporaneamente mantenendo una ferrea divisione tra questo e la Politica (non come da noi, insomma!) e gestendo questa tramite un Partito unico che non ha bisogno di compromessi per governare anche se talvolta i risultati non sono esaltanti.  Resto, infatti, dell'idea che la "Banda dei Quattro" fosse più progressista di Deng Xiao Ping.

Certo la dialettica fra i Partiti in Occidente favorisce la crescita ma è soggetta a troppi compromessi e condizionamenti, meglio una sorta di "centralismo democratico" di antica memoria (PCI) all'interno di un partito unico che nasce e rimane progressista, quindi favorevole allo sviluppo delle masse a spese dell'individuo e del suo innato egoismo.

Qualcuno mi ha obbiettato:"Ma è una dittatura e come tale si autoalimenta, non darà mai spazio, anche fossero raggiunti tutti gli obiettivi, all'Anarchia che ti piace tanto!".
Probabile!

Timoleonte

Repubblica Popolare Cinese Bene, fermo restando che fra una Democrazia di stampo occidentale ed il Partito Unico Cinese, le mie preferenze vanno a quest'ultimo, debbo riconoscere che di pecche ne ha parecchie.
Il mio personaggio ideale per risolvere il puzzle è Timoleonte.

Timoleonte era nato nel 400 a.C. a Corinto, ed odiò sempre la tirannide, sino al punto di partecipare alla congiura per uccidere il proprio fratello, Timofane, nel 366 a.C. per amor di patria.
Chiamato a Siracusa con pieni poteri per risolvere un conflitto fra classi sociali cui non si riusciva a porre rimedio, affrontò la situazione (sconfisse anche i Cartaginesi che cercavano di approfittare del momento di debolezza della grande città magnogreca) e poi si dimise riconsegnando il potere al popolo.

Eccezionale! (per inciso, meno di cinquanta anni dopo Siracusa era in mano ad Agatocle che tentò di farsi incoronare re di Sicilia).

Conclusione

Chi mi conosce sa che non rifuggo mai dalla discussione (anche animata) e poiché non lo possiamo fare di persona, vi prego di contribuire inviandomi commenti, critiche, ecc.
Tutto verrà pubblicato!

Un abbraccio ;-)

Aldo


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"Credits"

Grazie a:
WebGraf.it  per avermi consentito di utilizzare alcuni 'bottoni';
www.hyperbanner.net che mi ha regalato il contatore delle visite ;-)
Tidy   indispensabile strumento che mi ha consentito di controllare l'HTML da me scritto;

creato da Aldo Maggi turms@ciaoweb.it; commenti e suggerimenti sono estremamente graditi ;-)))
data ultima modifica: 29 agosto 2001

URL: http://mysite.ciaoweb.it/turms/polit.html

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